QUO VADIS, DOMINE?

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La Pietra del Quo Vadis

La tradizione dall’episodio del “Quo vadis, Domine?” tratta dal testo apocrifo di San Pietro, secondo il quale, durante la persecuzione scatenata da Nerone contro i cristiani, San Pietro si apprestava a lasciare Roma. Giunto alle porte della città, dove la via Appia incrocia la via Ardeatina, ebbe la visione del Cristo, a cui chiese: “Signore, dove vai?” (Quo vadis, Domine?), E il Signore rispose: “ Vado in città a farmi crocifiggere un’altra volta”. San Pietro rimase immobile, capì che doveva tornare per affrontare il suo martirio e sulla pietra dell’Appia rimasero impressi i piedi di Cristo.

A ricordare l’episodio sorse anche una chiesa, lì dove ora l’Ardeatina si separa dall’Appia. Sembra che non ci siano attestazioni della sua esistenza prima dell’XI secolo, giacché la sua prima menzione si trova in una bolla di Gregorio VII del 1074, in cui si ricordano i beni donati alla basilica di San Paolo fuori le Mura. Tra questi viene, appunto, elencata una Ecclesia Sancta Maria quae cognominatur Domine-quo-vadis. Altri successivi documenti la ricordano come la chiesa di Sancta Maria ubi Dominus apparuit.

All’interno di essa è custodita una copia, l’originale è nella Basilica di San Sebastiano, i frati minori custodi della basilica portarono l'originale li, per la grande venerazione che si era diffusa fra i pellegrini.