--> Catacombe San Sebastiano

La Memoria Apostolica

Le traccie degli Apostoli nelle Catacombe

Attorno alla metà del III secolo la topografia del luogo fu letteralmente sconvolta: la piazzola totalmente interrata con una colmata di terra e si creò un nuovo grande spazio in piano ad un livello superiore rispetto a quello dei mausolei. In questa fase fu creata la triclia, era un ambiente coperto, alla quale si accedeva da una piccola scala, formato da una grande sala porticata, dotata di un bancale addossato alla parete di fondo.

Molti studiosi ritengono, che, proprio in questo periodo, il complesso ospitasse temporaneamente le spoglie degli SS Apostoli e martiri Pietro e Paolo e che le loro spoglie si trovassero all'interno di questo piccolo monumento. Oltre alle fonti antiche che ricordano la venerazione dei due martiri in questo luogo, denominato "Memoria Apostolorum", sul muro di fondo della triclia, sono stati rinvenuti moltissimi graffiti di pellegrini con invocazioni e preghiere rivolte a Pietro e Paolo, tali a testimoniare il profondo culto dei due santi in questo sito.

Alcuni di questi graffiti sono ancora visibili e particolarmente interessanti e suggestivi, come quello di un certo pellegrino che, attorno al III sec. scrisse: Paule et Petre petite pro Victore, una richiesta di intercessione rivolta ai due martiri più importanti di tutta la cristianità. Le spoglie dei due santi sarebbero state trasportate attorno al 258 d.c. in questo luogo per evitare che venissero trafugate durante le persecuzioni di Valeriano e poi riportate al Vaticano e all'Ostiense in un periodo più sicuro.